5 escape room in formato gioco da tavolo



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Unlock: Star Wars
La serie Unlock è la più approcciabile di tutte le escape da tavolo. Non perché gli enigmi siano sempre semplici da risolvere, anzi. Il merito sta nella varietà di temi, nel sagace supporto via app che permette di creare situazioni sempre originali, e nella grafica accattivante di ogni singola scatola, ciascuna delle quali racchiude tre avventure distinte e uniche. L’edizione Star Wars non fa eccezione, e unisce l’immediatezza di un sistema ben collaudato a un’ambientazione di sicuro fascino come quella che vede contrapposti gli Jedi e l’Impero.

I giocatori si troveranno a risolvere tre “situazioni” classiche della serie ideata da George Lucas: in qualità di soldati ribelli, di ronda sul pianeta ghiacciato di Hoth, dovranno sventare un’assalto imperiale alla base segreta e guidare con successo la contraerea. Nei panni di un contrabbandiere tenteranno di fuggire da una prigione imperiale, dopo aver recuperato il carico e assemblato una ciurma. E infine, nel ruolo di una spia imperiale in missione nell’Orlo Esterno, avranno il compito di recuperare dei cristalli kyber senza allertare la feccia Jedi.

Gli enigmi sono, ovviamente, a tema Star Wars: ci sarà da divertirsi attivando droidi, esplorando i deserti di Jedha, decifrando linguaggi alieni e intercettando messaggi delle fazioni avversarie (Asmodee Italia, 1-6 giocatori – ma una delle avventure richiede almeno 2 giocatori, 60 minuti, 39,90 euro).

Wired: gli enigmi relativamente semplici (ma divertenti) e l’ambientazione popolare rendono questa escape la migliore per i neofiti del genere. Expired: …ma i giocatori più esperti potrebbero preferire altre Unlock più impegnative

Escape Game: La casa di carta
Altra escape ispirata a una licenza famosa, La casa di carta riproduce l’atmosfera della celebre serie tv, con tanto di mappa della zecca di Spagna e carte extralarge che rappresentano enigmi o “intoppi” nel piano dei criminali, che ricalcano abbastanza fedelmente quanto accade nelle prime stagioni del serial. Ovviamente i giocatori interpretano i panni di Tokyo, Mosca, Nairobi, e di tutti gli altri componenti della banda assemblata dall’imperscrutabile Professore.

Ogni personaggio è in possesso di un oggetto o di una competenza che saranno fondamentali per portare a compimento la grande rapina alla zecca spagnola: anche per questo, ma soprattutto per il gusto di potersi chiamare a vicenda con i soprannomi del telefilm, La casa di carta è un’esperienza che dà il meglio quando giocata in gruppo. I 14 enigmi da risolvere in successione offrono un buon mix di difficoltà, senza risultare frustranti ma dando comunque di che far lavorare le meningi anche per i giocatori con un po’ di esperienza alle spalle (Ms Edizioni, 3-8 giocatori, 60-120 minuti, 19,90 euro).

Wired: una escape ben riuscita, con un’ottima atmosfera ed enigmi soddisfacenti adatti a tutti i gusti. Tired: spoiler alert! Chi non ha visto il telefilm potrebbe guastarsi qualche sorpresa e perdere un po’ del fascino dell’avventura

Exit. Le catacombe della paura
Quando il gioco si fa duro, i duri provano Le catacombe della paura. La serie Exit è stata una delle prime a lanciare il genere delle escape room da tavolo e, in diversi capitoli dedicati agli avventurieri esperti, ha saputo produrre alcuni tra gli enigmi più ostici dell’intero genere.

Le catacombe della paura è la prima Exit doppia: una scatola di formato più grande rispetto ai soliti contenitori tascabili della serie contiene tutto il materiale per risolvere una maxi-avventura suddivisibile in due capitoli da 60+ minuti ciascuno (o fare un’epica sessione da due ore e passa, per i giocatori che non hanno paura di fondere le meningi).

Com’è tradizione ci sarà da ritagliare, strappare, modificare e distruggere vari componenti dell’escape, spesso in modi inediti anche per chi pensa di averle già viste tutte. Non c’è da farsi illusioni: si tratta di un’esperienza per enigmisti incalliti, con diversi rompicapi difficili che, a volte, potrebbero tentare i giocatori a ricorrere ai tanti suggerimenti inclusi nella scatola (da sfruttare senza vergogna per non rimanere bloccati). Ma quando i giocatori riusciranno infine a penetrare nel profondo delle catacombe parigine, e a scoprire il destino del loro amico archeologo, la soddisfazione sarà impagabile (Giochi Uniti, 1-4 giocatori, 40-80 minuti, 26,90 euro)

Wired: componenti materiali eccellenti. In quale altra escape troverete anche una candela? Expired: grafica e ambientazione un po’ troppo old school: la cg fa molto primi anni 2000

50 clues
Maria è stata rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Sapendo che i trattamenti le faranno perdere la memoria, ha lasciato dietro di sé una serie di indizi per aiutarla a fuggire, ritrovare suo figlio, e fermare una volta per tutte Re Leopold – una demoniaca entità in grado di reincarnarsi attraverso le ere.

50 Clues è una serie di tre avventure collegate tra loro per raccontare un’unica, inquietante storia di follia e disperazione. Una peculiarità rispetto ad altre escape da tavolo sta negli enigmi stessi, sempre collegati al mondo in cui si muove Maria. Sono così ridotti al minimo gli indovinelli improbabili, i rebus fantasiosi in stile settimana enigmistica, sostituiti da puzzle basati su oggetti, personaggi, luoghi, da risolvere grazie anche al supporto di un’app essenziale ma efficace.

Il gioco si svolge attraverso una successione di carte in grande formato illustrate in modo essenziale, in bianco e nero, con disegni di facile lettura – una caratteristica spesso davvero essenziale per risolvere i tanti enigmi, la cui soluzione può basarsi sul colpo d’occhio, sui ragionamenti logici e deduttivi, ma soprattutto sulla capacità di calarsi nei panni della folle protagonista (Blacksand Games, 1-5 giocatori, 90 minuti per episodio, 19,90 euro cad.).

Wired: un’ambientazione e una trama uniche, che sovvertono lo stereotipo della caccia al criminale dei giochi investigativi. Expired: la trama costringe il giocatore a prendere decisioni dure come un pugno allo stomaco, e il tema non è certo adatto a tutti

Undo. Spedizione senza ritorno
La serie Undo rappresenta un’esperienza narrativa più che investigativa; nondimeno, bisognerà usare la giusta dose di intuito e logica per arrivare al finale migliore possibile. I giocatori ricoprono il ruolo di agenti temporali proiettati in vari momenti del passato per sventare una tragedia.

L’avventura più recente, Spedizione senza ritorno, è anche la migliore della serie. Una spedizione composta da turisti e scalatori improvvisati incontra un destino nefasto sulle vette dell’Himalaya. I giocatori devono anzitutto scegliere in quale momento del passato proiettarsi (ad esempio, sull’aereo che trasporta i malcapitati prima che il viaggio abbia ancora inizio, o tra i ghiacci dell’Himalaya quando ormai è la fine è prossima?); quindi, devono valutare se utilizzare o meno uno dei pochi, rari indizi a disposizione, per avere un’idea migliore di quel che sta accadendo; e infine devono decidere quale piccolo dettaglio cambiare in ogni momento per cercare di migliorare il fato della spedizione (DvGiochi, 1-6 giocatori, 1 ora, 12,90 euro).

Solo gli esploratori temporali più arguti riusciranno a salvare tutti i membri della spedizione diretta sulle cime dell’Himalaya, anche perché non è possibile modificare tutti i momenti del passato e a volte bisogna agire quasi alla cieca, mossi dall’istinto e dal buon senso. Wired: un’esperienza appassionante in cui gli enigmi lasciano il posto alla storia. Expired: c’è meno “da fare” rispetto alle escape tradizionali, e la partita può filare via sin troppo veloce

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